lunedì 14 novembre 2011

Stare Assieme Fa Bene

Lavorare in un coworking fa bene ai freelance:
  • si perde la sensazione di isolamento,
  • si trovano nuovi contatti e
  • aumenta la produttività individuale.

Lo raccontano loro stessi nella seconda Global Coworking Survey condotta da Deskmag e presentata il 3 novembre a Berlino.

Più di 1.500 coworker di 52 Paesi hanno confermato un giudizio positivo sulla condivisione dell’ufficio.
Voto medio assegnato ai coworking nel mondo: 8,4.

I valori principali che si ritrovano sono:

  • il senso della comunità (96% dei rispondenti);
  • la libertà (93%);
  • l’indipendenza (86%) e perfino,
  • il benessere fisico (85%).

In questi spazi non mancano aree di ristoro, per il relax e la collaborazione. I freelance si conoscono quasi tutti per nome, si fidano a lasciare i propri strumenti incustoditi e ottengono anche interessanti miglioramenti nel business. Il 93% sostiene di avere migliorato le proprie reti sociali, l’86% anche quelle di business.

Maggiore produttività e perfino maggiore fiducia in se stessi accompagnano spesso un accrescimento delle competenze lavorative.

Prima dello spazio si apprezzano i "colleghi" d’ufficio al punto che l’86% degli attuali frequentatori non ha programmato spostamenti per il 2012. Per l’anno prossimo i manager prevedono ulteriori incrementi ma nonostante la fiducia e la crescita degli utenti soltanto il 39% dei coworking fa profitti. Un quarto delle iniziative sono tuttavia non-profit.

La maggior parte dei promotori ha messo soldi di tasca propria, una media di 45.800 euro per l’avviamento, e trovato un unico principale concorrente: il tetto di casa, amato ancora dai freelance sedentari. (D.B.)

(tratto da Avvenire 11/09/2011)