HUB San Pietro in Gu
domenica 23 dicembre 2012
auguri in un minuto
auguri in un minuto
La gente va per le strade e della festa del Natale non s'accorge più che per i regali, gli altri sentimenti non sono più che un'eco lontana dei sentimenti profondi da cui erano penetrati i nostri progenitori in simili ricorrenze.
[...]
Venne allora Gesù Cristo, recando la coscienza che esiste nell'uomo qualche cosa di molto più antico, di molto più indipendente; che l' "Io sono" non contiene soltanto tutto ciò ch'è comune ad un popolo, ma anche ciò che esiste in ogni singola persona, e che anche l'amore dovrà dunque rivolgersi alle singole personalità, per virtù propria. E l'Io che oggi è racchiuso in ognuno di noi, circoscritto e limitato all'esterno, cerca l'amore spirituale al di fuori di sè.
[...]
Così dalle nostre feste spirerà di nuovo un soffio vivificante le anime umane, e in quei giorni l'uomo tornerà a vivere intensamente della piena vita spirituale della Natura.
(Rudolf Steiner, Berlino 1907)
mercoledì 11 gennaio 2012
HUB: una quota per tutte le tasche!
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lunedì 19 dicembre 2011
mercoledì 14 dicembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
Stare Assieme Fa Bene
Lavorare in un coworking fa bene ai freelance:
Lo raccontano loro stessi nella seconda Global Coworking Survey condotta da Deskmag e presentata il 3 novembre a Berlino.
Più di 1.500 coworker di 52 Paesi hanno confermato un giudizio positivo sulla condivisione dell’ufficio.
Voto medio assegnato ai coworking nel mondo: 8,4.
I valori principali che si ritrovano sono:
In questi spazi non mancano aree di ristoro, per il relax e la collaborazione. I freelance si conoscono quasi tutti per nome, si fidano a lasciare i propri strumenti incustoditi e ottengono anche interessanti miglioramenti nel business. Il 93% sostiene di avere migliorato le proprie reti sociali, l’86% anche quelle di business.
Maggiore produttività e perfino maggiore fiducia in se stessi accompagnano spesso un accrescimento delle competenze lavorative.
Prima dello spazio si apprezzano i "colleghi" d’ufficio al punto che l’86% degli attuali frequentatori non ha programmato spostamenti per il 2012. Per l’anno prossimo i manager prevedono ulteriori incrementi ma nonostante la fiducia e la crescita degli utenti soltanto il 39% dei coworking fa profitti. Un quarto delle iniziative sono tuttavia non-profit.
La maggior parte dei promotori ha messo soldi di tasca propria, una media di 45.800 euro per l’avviamento, e trovato un unico principale concorrente: il tetto di casa, amato ancora dai freelance sedentari. (D.B.)
(tratto da Avvenire 11/09/2011)
- si perde la sensazione di isolamento,
- si trovano nuovi contatti e
- aumenta la produttività individuale.
Lo raccontano loro stessi nella seconda Global Coworking Survey condotta da Deskmag e presentata il 3 novembre a Berlino.
Più di 1.500 coworker di 52 Paesi hanno confermato un giudizio positivo sulla condivisione dell’ufficio.
Voto medio assegnato ai coworking nel mondo: 8,4.
I valori principali che si ritrovano sono:
- il senso della comunità (96% dei rispondenti);
- la libertà (93%);
- l’indipendenza (86%) e perfino,
- il benessere fisico (85%).
In questi spazi non mancano aree di ristoro, per il relax e la collaborazione. I freelance si conoscono quasi tutti per nome, si fidano a lasciare i propri strumenti incustoditi e ottengono anche interessanti miglioramenti nel business. Il 93% sostiene di avere migliorato le proprie reti sociali, l’86% anche quelle di business.
Maggiore produttività e perfino maggiore fiducia in se stessi accompagnano spesso un accrescimento delle competenze lavorative.
Prima dello spazio si apprezzano i "colleghi" d’ufficio al punto che l’86% degli attuali frequentatori non ha programmato spostamenti per il 2012. Per l’anno prossimo i manager prevedono ulteriori incrementi ma nonostante la fiducia e la crescita degli utenti soltanto il 39% dei coworking fa profitti. Un quarto delle iniziative sono tuttavia non-profit.
La maggior parte dei promotori ha messo soldi di tasca propria, una media di 45.800 euro per l’avviamento, e trovato un unico principale concorrente: il tetto di casa, amato ancora dai freelance sedentari. (D.B.)
(tratto da Avvenire 11/09/2011)
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